Statuto dell’Associazione Amici di Monte Mario – ONLUS


approvato dall’Assemblea straordinaria del 14 giugno 2015
registrato all’Agenzia delle Entrate in data 8 luglio 2015

TITOLO I – DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA


ART. 1
L’associazione denominata «AMICI DI MONTE MARIO – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS)» (qui di seguito per brevità,” l’associazione”), fondata il 28 maggio 1969 da Luigi Pallottino, è retta dalle norme del presente statuto.
La locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS” devono essere usati in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.


ART.2
L’Associazione ha sede in Roma, presso il domicilio del Presidente pro-tempore. Con deliberazione del Consiglio:
la sede sociale potrà essere trasferita in altro luogo purché nell’ambito di una delle zone di cui al successivo art. 6;
potranno essere istituite sedi secondarie per ciascuna delle zone di cui al successivo art. 6 o per gruppi di esse.


ART. 3
L’associazione è costituita a tempo indeterminato.

TITOLO II – SCOPI, ATTIVITÀ E TERRITORIO


ART.4
L’associazione non ha fini di lucro, è apartitica, aconfessionale e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Essa ha per scopo lo svolgimento di attività nei seguenti settori:
istruzione;
formazione;
sport dilettantistico;
tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse storico e artistico di cui alla l. 1089/39, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al D.P.R. n° 1409/63;
tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente;
promozione della cultura e dell’arte;
tutela dei diritti civili;
promozione di studi e pubblicazioni, anche a carattere giornalistico, di interesse storico, artistico, archeologico, topografico, sociologico, naturalistico, letterario e urbanistico riguardanti Monte Mario;
svolgimento di ogni altra attività intesa a sviluppare rapporti di comunità e a suscitare una diretta e responsabile partecipazione dei cittadini alla vita ed ai problemi del territorio di Monte Mario.
È fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n° 460 e successive modifiche ed integrazioni.


ART. 5
L’associazione riconosce, garantisce e promuove l’effettività del rapporto associativo secondo quanto stabilito dalla legge e dal presente statuto, assumendo una struttura trasparente e partecipativa. Sono escluse forme temporanee di partecipazione alla vita associativa.


ART. 6
Forma oggetto degli interessi dell’associazione il territorio corrispondente a parte dei Municipi Roma XIV-Monte Mario, Roma I-Centro e Roma XV, delimitato dai seguenti confini: Grande Raccordo Anulare da via Casal del Marmo fino a 600 metri ad est di via Trionfale, linea retta da li fino allo sbocco di via Italo Panattoni in via dell’Acqua Traversa, via dell’Acqua Traversa, via Cassia vecchia, piazzale di Ponte Milvio, fiume Tevere, piazzale Maresciallo Giardino, circonvallazione Clodia, circonvallazione Trionfale, piazzale degli Eroi, via Cipro, via Anastasio Il, via di Valle Aurelia fino al sottovia ferroviario, linea retta orizzontale da l1 fino a via della Pineta Sacchetti, via della Pineta Sacchetti, via Francesco Marconi, via Tommaso Zigliara, via Simone Mosca, via Giuseppe Girolami, via dei Bruno, linea retta dall’estremo ovest di via dei Bruno fino all’estremo est di via Giuseppe Barellai, linea retta da li allo sbocco di via Monte del Marmo in via Casal del Marmo, via del Casal del Marmo fino al Grande Raccordo Anulare.
La delimitazione suddetta ha carattere meramente indicativo, potendo l’associazione estendere la propria azione, ove il Consiglio ne ravvisi l’opportunità, anche a zone limitrofe.

TITOLO III – SOCI


ART. 7

Possono far parte dell’associazione tutti i cittadini italiani o di Paesi stranieri riconosciuti dalla Repubblica Italiana, aventi età non inferiore a diciotto anni, che risiedano o abbiano risieduto a Monte Mario, vi esercitino o vi abbiano esercitato stabilmente un’attività, ovvero coloro che abbiano legato a Monte Mario il proprio nome, quello della propria famiglia o dell’azienda, con opere di interesse sociale, culturale o economico, nonché quanti altri abbiano contribuito o si propongano di contribuire in modo concreto al conseguimento dei fini sociali.
Possono altresì far parte dell’associazione enti la cui finalità sia analoga o affine a quella dell’associazione; in tal caso l’ente richiedente deve designare un rappresentante che assume tutti i diritti e gli obblighi del socio ordinario.


ART. 8
L’ammissione all’associazione, salvo per i soci onorari, avviene per deliberazione del Consiglio su domanda dell’interessato avente i requisiti previsti dal presente statuto, il quale deve compilare, sottoscrivere e consegnare all’associazione l’apposito modulo di domanda predisposto dal Consiglio.
S’intende accettata la richiesta d’iscrizione che non sia stata respinta dal Consiglio entro trenta giorni dalla presentazione, con deliberazione motivata e comunicata per iscritto all’interessato.
All’atto dell’ammissione i soci sono tenuti a versare la quota d’iscrizione, la cui misura è determinata dal Consiglio.
La qualità di socio è comprovata dall’iscrizione nel libro dei soci dell’associazione; nel caso che ai soci sia rilasciata una tessera, quest’ultima non ha valore probatorio nei confronti dell’associazione.


ART. 9
I soci si distinguono in ordinari, sostenitori e onorari.
I soci ordinari e sostenitori sono tenuti a versare annualmente una quota associativa nelle rispettive misure fissate dal Consiglio.
La quota associativa è ridotta, nella misura stabilita dal Consiglio, per i soci appartenenti al nucleo familiare di persona già iscritta all’associazione, purché con essa conviventi, nonché per i soci studenti.
Soci onorari, per deliberazione del Consiglio e secondo i criteri da questo stabiliti, sono coloro i quali possiedano almeno uno dei seguenti requisiti:
aver contribuito con attività di eccezionale rilievo allo sviluppo dell’associazione ed al conseguimento dei fini sociali; ovvero aver concorso all’incremento del patrimonio sociale con atti di liberalità di rilevante valore;
ovvero rappresentare la memoria storica dell’associazione.


ART. 10
I soci hanno diritto:
– di partecipare alle assemblee e ai referendum, con diritto di intervento e di voto;
– di delegare l’esercizio dei propri diritti di intervento e di voto ad altro socio, nei limiti quantitativi previsti dal presente statuto;
– di partecipare, secondo le modalità di volta in volta stabilite, a tutte le manifestazioni e iniziative indette dall’associazione;
– di fruire delle agevolazioni e dei benefici connessi all’appartenenza all’associazione, salvo eventuali limitazioni stabilite dal Consiglio per i soci appartenenti ad un unico nucleo familiare;
– di dare vita, nell’ambito di ciascuna delle zone o gruppi di zone di cui al precedente art. 6, previa approvazione del Consiglio, ad un Comitato di zona per la promozione di attività ed iniziative di interesse sociale;
– di presentare la propria candidatura alle cariche sociali;
– di richiedere al Consiglio e di ottenere, con il consenso di tanti altri soci che rappresentino insieme almeno un decimo degli appartenenti all’associazione, la convocazione, entro un massimo di sessanta giorni, di un’assemblea per la discussione di un determinato ordine del giorno;
– di presentare al Consiglio concrete e circostanziate proposte scritte per la realizzazione degli scopi sociali o per la migliore organizzazione dell’associazione, e di ottenere sulle stesse risposta scritta nel termine massimo di trenta giorni.


ART. 11
I soci sono obbligati:
– ad osservare scrupolosamente le disposizioni dello statuto e le deliberazioni degli organi dell’associazione;
– a versare annualmente, entro il 30 giugno, la quota associativa;
– a tenere alto in ogni circostanza il prestigio dell’Associazione, astenendosi da ogni atto che possa risultare in contrasto con i fini sociali e con lo spirito associativo.


ART. 12
Lo status di socio si perde, oltre che per causa di morte:
– per dimissioni scritte e comunicate al Consiglio, le quali hanno effetto con lo scadere dell’anno in corso;
– per mancato versamento della quota associativa annua entro il 30 giugno;
– per esclusione, pronunciata dal Consiglio, per rilevanti violazioni delle norme statutarie o per altri gravi motivi, sentito sempre personalmente l’interessato o un suo procuratore speciale. Si considera rilevante violazione dello statuto qualsiasi atto o tentativo di strumentalizzazione dell’Associazione per fini diversi da quelli previsti dallo statuto stesso.


Oltre all’esclusione possono essere inflitte dal Consiglio ai soci, per motivi meno gravi, le sanzioni della sospensione dall’attività sociale per una durata non eccedente un anno o della censura.
Se il socio sottoposto a procedimento disciplinare rassegna le proprie dimissioni, il Consiglio delibera se il procedimento stesso debba estinguersi con l’accettazione delle dimissioni ovvero avere ulteriore corso.
L’instaurazione di procedimento per esclusione comporta la sospensione del socio da ogni carica da lui rivestita nell’Associazione.


ART. 13
Avverso i provvedimenti di esclusione, sospensione e censura è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dalla notifica, per lettera raccomandata, dei provvedimenti stessi.
Qualora il Collegio dei Probiviri non sia stato nominato, il Consiglio promuove senza ritardo la costituzione della Commissione prevista dall’art. 24 del presente statuto, e convoca l’Assemblea affinché provveda all’elezione dell’organo sociale.
Il ricorso al Collegio dei Probiviri non sospende l’efficacia dei provvedimenti impugnati.

TITOLO IV – PATRIMONIO E BILANCIO


ART. 14
Il patrimonio dell’associazione è costituito dalle contribuzioni ordinarie e straordinarie dei soci, dalle eventuali sovvenzioni di terzi, dai proventi delle attività, dagli introiti derivanti da eventuali convenzioni, dai beni mobili ed immobili acquistati o ricevuti per lascito o donazione.
Le quote associative, una volta versate, non sono in alcun caso rimborsabili o rivalutabili. L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 31 maggio l’Assemblea è chiamata ad approvare il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente.
A richiesta, i soci possono ricevere gratuitamente copia dei bilanci per posta elettronica, ovvero in formato cartaceo previo pagamento delle spese postali.
Qualora il bilancio consuntivo non chiuda in pareggio, la differenza positiva o negativa dovrà essere riportata a nuovo, ovvero destinata, o coperta, a seconda dei casi, tenuto conto delle proposte formulate dal Consiglio Direttivo all’Assemblea.
Gli utili o gli avanzi di gestione:
dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 3;
non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
La disposizione di cui al comma precedente si applica anche ad eventuali fondi, riserve o capitale dell’associazione.

TITOLO V – ORGANI


ART. 15
Sono organi dell’associazione:
– l’Assemblea dei soci;
– il Presidente;
– il Vice Presidente, in caso d’impedimento del Presidente;
– il Consiglio;
– il Segretario generale;
– il Tesoriere;
– il Collegio dei Revisori;
– il Collegio dei Probiviri, qualora sia nominato dall’Assemblea.
Le cariche sociali possono essere attribuite soltanto a soci e sono ricoperte a titolo gratuito, salvo il diritto al rimborso delle spese sostenute nell’interesse della associazione, secondo criteri e limiti stabiliti dal Consiglio.

TITOLO VI – ASSEMBLEA


ART. 16
L’Assemblea generale legalmente convocata e costituita rappresenta la generalità dei soci.
Le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, vincolano tutti i soci compresi gli assenti e i dissenzienti.
L’Assemblea si riunisce ogni anno in via ordinaria non oltre il mese di maggio. In via straordinaria si riunisce tutte le volte che lo reputi opportuno il Consiglio, ovvero ne sia fatta richiesta scritta da almeno un decimo dei soci in regola con le quote associative.


ART. 17
La convocazione dell’assemblea è fatta dal Presidente, mediante avviso inviato ai soci con un preavviso di almeno dieci giorni rispetto alla data di prima convocazione. L’avviso è validamente effettuato mediante invio di messaggio per posta elettronica od altri mezzi idonei agli aventi diritto, e contestuale pubblicazione nel sito internet e/o nella pagina Facebook dell’associazione. L’avviso di convocazione deve contenere:
la data, l’ora e il luogo della riunione, sia in prima che in seconda convocazione;
l’ordine del giorno da discutere;
l’indicazione, per le assemblee che contemplino il rinnovo delle cariche sociali, del termine entro il quale resterà aperto il seggio elettorale per le operazioni di voto.


ART. 18
L’Assemblea, tanto ordinaria quanto straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza in proprio o per delega di almeno la metà dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti, salvo quanto stabilito nel successivo art. 19.
L’Assemblea in seconda convocazione può essere tenuta a partire dal giorno successivo a quello stabilito per la prima convocazione, e non oltre dieci giorni da esso.


ART. 19
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti, tranne quelle relative alle modifiche dello statuto ed allo scioglimento dell’associazione, che devono essere adottate in proprio o per delega col voto favorevole di almeno un quinto dei soci.


ART.20
È consentito a ciascun socio delegare per iscritto il proprio diritto di intervento e di voto ad altro socio. Ogni partecipante non può rappresentare in Assemblea più di altri cinque soci.


ART. 21
L’Assemblea generale ordinaria delibera sulle seguenti materie:
– bilancio consuntivo dell’anno sociale decorso, che comprende i prospetti di stato patrimoniale e conto economico, la relazione del Collegio dei Revisori, la relazione del Consiglio sull’andamento dell’associazione e le previsioni per l’anno sociale corrente;
– rinnovo delle cariche associative cessate o scadute;
– ogni altro argomento ad essa sottoposto dal Consiglio.


ART. 22
L’Assemblea è presieduta dal Presidente, o in caso di sua assenza dal Vice Presidente; in assenza di entrambi, l’Assemblea elegge il proprio presidente tra i soci presenti.
Delle riunioni dell’Assemblea è redatto verbale a cura del Segretario Generale, in assenza del quale l’Assemblea nomina un segretario tra i soci presenti.
Il verbale dell’Assemblea ed i bilanci da essa approvati sono trascritti nell’apposito libro tenuto a cura del Segretario Generale, e firmati dal segretario e dal presidente dell’Assemblea. A richiesta, i soci possono prenderne visione gratuitamente ed ottenerne estratti a proprie spese ed a cura del Segretario Generale.
Spetta al presidente dell’Assemblea regolare il diritto di intervento e di voto, con facoltà di avvalersi della collaborazione di incaricati per i relativi controlli.
Le deliberazioni sono prese per alzata di mano ovvero con altre forme stabilite dal presidente dell’Assemblea nell’avviso di convocazione o in apertura di seduta; possono essere stabilite modalità di voto diverse a seconda degli argomenti all’ordine del giorno.
La votazione a scrutinio segreto è prescritta soltanto per l’elezione delle cariche sociali.

TITOLO VII – ELEZIONI SOCIALI


ART. 23
Le elezioni per il rinnovo del Consiglio e del Collegio dei Revisori sono tenute, di norma, nel corso dell’Assemblea ordinaria convocata per approvare il bilancio di esercizio dopo il compimento del triennio di durata del rispettivo mandato; nel caso che per qualsiasi motivo si renda necessario provvedere al rinnovo di uno dei suddetti organi prima della naturale scadenza triennale, le elezioni si svolgono nel corso dell’Assemblea appositamente convocata a tal fine.
Tutti i soci in regola con le quote sociali possono presentare la propria candidatura a componente dei suddetti organi.
Le candidature devono pervenire alla Commissione speciale di cui all’art. 24 almeno venti giorni prima di quello stabilito per la prima convocazione dell’assemblea.
A pena di nullità ogni candidatura deve indicare l’organo sociale di cui il socio intende far parte; non sono ammesse candidature per elezioni a diversi organi sociali poste all’ordine del giorno della medesima assemblea.
La presentazione delle candidature potrà essere effettuata sia da parte di singoli soci che di gruppi precostituiti in lista; anche in tal caso le liste dovranno indicare l’organo sociale per il quale sono state precostituite .
Le disposizioni del presente Titolo si applicano anche qualora si renda necessario procedere all’elezione del Collegio dei Probiviri.


ART. 24
Una Commissione speciale di tre membri nominata come appresso, predispone e presenta al Consiglio nei termini di cui all’art. 23, per ciascuno degli organi da eleggere, previa constatazione della regolarità delle candidature, i seguenti elenchi:
elenco dei candidati singoli in ordine alfabetico;
elenco delle liste precostituite, nell’ordine cronologico in cui sono ad essa pervenute.
La Commissione è composta da tre soci – designati di comune accordo dal Consiglio e dal Collegio dei Revisori – anche non facenti parte di tali organi, i quali scelgono tra di loro chi fungerà da presidente della stessa.
La Commissione assume le funzioni previste dallo statuto dopo la ratifica delle tre designazioni da parte del Presidente, e delibera a maggioranza dei suoi componenti.


ART. 25
La votazione si svolge a scrutinio segreto, mediante apposizione di contrassegno:
a fianco di un massimo di cinque nominativi, nel caso di voto a favore di candidati singoli;
oppure a fianco di una soltanto delle liste precostituite.
Sono nulle le schede recanti contrassegni:
a fianco di sei o più candidati singoli, oppure
a fianco di più liste precostituite, oppure
di uno o più candidati singoli e di una lista precostituita.


ART. 26
All’apertura dell’Assemblea la Commissione speciale di cui all’art. 24 istituisce il seggio elettorale, e dopo la chiusura delle votazioni procede allo scrutinio, riportando in un elenco sia i candidati singoli che le liste precostituite, in ordine progressivo a seconda del numero dei voti riportati. Si intendono eletti i candidati singoli ovvero le liste precostituite che hanno riportato il maggior numero di voti.
In caso di parità di voti tra due o più candidati al medesimo organo sociale, si intende eletto il socio che vanta maggiore anzianità di iscrizione all’associazione e, in caso di pari anzianità di iscrizione, la maggiore età; questa regola si applica anche in caso di parità di voti tra due o più liste precostituite per il medesimo organo sociale, e va riferita all’anzianità d’iscrizione media dei componenti la lista; in caso di pari anzianità di iscrizione media, la regola va riferita all’età media dei componenti la lista.
Nel caso che uno o più candidati singoli riportino un numero di voti maggiore di quello della lista più votata dall’assemblea, essi avranno diritto di entrare a far parte della lista stessa, e dovranno decidere se esercitare tale diritto o rinunciare ad essere eletti:
qualora partecipino all’assemblea, seduta stante;
qualora non partecipino all’assemblea, entro i termini previsti dall’art. 27.
Ultimate le operazioni di scrutinio, la Commissione speciale redige e firma il relativo verbale da allegarsi al verbale dell’Assemblea.
I risultati dell’elezione devono essere portati a conoscenza di tutti i soci, mediante pubblicazione sulla rivista cartacea “Monte Mario”, oltre che nel sito internet e/o nella pagina Facebook dell’associazione.
Agli eletti che non siano presenti all’assemblea, siano essi singoli ovvero membri di liste precostituite, i risultati devono essere comunicati per posta elettronica od altri mezzi idonei.


ART. 27
I soci eletti che non siano presenti all’assemblea, siano essi singoli ovvero membri di liste precostituite, entro i dieci giorni successivi alla comunicazione devono manifestare per iscritto al Presidente la loro accettazione.
Qualora venga rifiutata la carica, ovvero siano decorsi dieci giorni dalla comunicazione senza che sia pervenuta la prescritta dichiarazione di accettazione, verrà proclamato eletto, in luogo del non accettante, il socio che dopo di lui aveva ottenuto, per la medesima carica, il maggior numero di voti.
Alla proclamazione del nuovo eletto, cui provvede il Consiglio, viene data la medesima pubblicità prevista nel precedente art. 26.


ART. 28
La Commissione elettorale di cui al precedente art. 24 giudica inappellabilmente su qualsiasi reclamo presentato dai soci avverso le decisioni del seggio elettorale, nonché su qualsiasi altro reclamo presentato dai soci in ordine alla regolarità delle operazioni elettorali e all’esito delle medesime.
Gli eventuali reclami devono essere proposti alla Commissione stessa nel termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione dei risultati dell’elezione.

TITOLO VIII – REFERENDUM


ART. 29
Il Consiglio può deliberare di sottoporre al voto dei soci particolari questioni di interesse dell’Associazione mediante referendum, ad esclusione delle materie di competenza dell’Assemblea ordinaria di cui all’art. 21 lettere a) e b), nonché delle materie di competenza dell’Assemblea straordinaria.


ART. 30
Il referendum è indetto dal Presidente.
Il relativo questionario deve contenere ben chiara la formulazione dei quesiti sottoposti al voto dei soci, in maniera che il voto stesso possa essere espresso con il «sì» o con il «no». Il questionario deve altresì contenere l’indicazione della natura, se deliberante o consultiva, del voto da esprimere.
Il questionario deve essere spedito ai soci per posta elettronica od altri mezzi idonei, e contestuale pubblicazione nel sito internet e/o nella pagina Facebook dell’associazione, almeno dieci giorni prima di quello fissato come termine di presentazione.
Il voto espresso con referendum non è segreto. Il questionario deve essere pertanto sottoscritto dai soci.
L’esito del referendum deliberante è vincolante soltanto quando ad esso abbiano risposto almeno il 60% dei soci.


ART. 31
Lo spoglio delle schede del referendum è eseguito da una Commissione costituita con le stesse modalità e condizioni della Commissione elettorale di cui all’art. 24.
Il risultato del referendum, verbalizzato dalla Commissione, viene proclamato dal Presidente e pubblicato nel sito internet e/o nella pagina Facebook dell’associazione.

TITOLO IX – PRESIDENTE


ART. 32
Il Presidente dell’Associazione è nominato dal Consiglio tra i propri membri eletti dall’Assemblea.
Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile. È coadiuvato da un Vice-presidente che è nominato dal Consiglio fra i propri componenti per la stessa durata triennale, è parimenti rieleggibile, e sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.


ART. 33
Il Presidente:
ha la legale rappresentanza dell’Associazione;
convoca, previa deliberazione del Consiglio, le assemblee; convoca il Consiglio e indice i referendum;
nomina, su designazione del Consiglio, le Commissioni e gli esperti e insedia i Comitati di zona;
presiede il Consiglio;
firma, disgiuntamente dal Tesoriere, i titoli di spesa;
stipula con l’autorizzazione del Consiglio i contratti, le convenzioni e in genere tutti gli atti a rilevanza esterna dell’associazione; rappresenta l’associazione in giudizio, con facoltà di nominare procuratori speciali per singoli negozi e procuratori ad lites;
previa deliberazione del Consiglio, apre e chiude conti correnti bancari e postali e compie qualsiasi operazione sui suddetti conti disgiuntamente dal Tesoriere.

TITOLO X – CONSIGLIO


ART. 34
Il Consiglio è eletto dall’Assemblea e si compone di un numero di membri, compreso tra un minimo di cinque ed un massimo di quindici, fissato dall’Assemblea medesima.
Nella prima riunione utile dopo l’Assemblea che lo ha eletto, il Consiglio nomina tra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Generale e il Tesoriere.
Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza od impedimento,
dal Vice Presidente.
Segretario del Consiglio è il Segretario Generale.


ART. 35
Il Consiglio dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Decadono di diritto i consiglieri che, senza giustificato motivo, risultino assenti a due consecutive sedute del Consiglio; la decadenza viene dichiarata dal Consiglio e comunicata per iscritto agli interessati.
In caso di decadenza, esclusione, dimissioni o cessazione per qualsiasi causa di uno o più membri del Consiglio, i restanti membri possono provvedere alla sostituzione mediante cooptazione; il Consigliere così nominato resterà in carica fino alla prossima Assemblea utile, che provvederà all’integrazione del Consiglio.
Quando per qualsiasi causa il numero dei Consiglieri in carica – escludendo i cooptati – si riduca ad un numero inferiore a tre, l’Assemblea dovrà essere convocata per la ricostituzione integrale del Consiglio.


ART. 36
Il Consiglio si riunisce almeno una volta ogni trimestre.
Per la validità della costituzione del Consiglio è necessaria la formale convocazione ai sensi dell’art. 38 del presente statuto e la presenza della maggioranza dei membri in carica.
Il Consiglio è validamente costituito, in assenza di formale convocazione, qualora siano presenti tutti i Consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei Consiglieri intervenuti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.


ART. 37
Il Consiglio:
delibera l’indirizzo generale della associazione, i relativi programmi di attività ed provvedimenti di attuazione; approva i regolamenti interni e disciplinari;
delibera sull’ammissione e la decadenza dei soci, e prende atto delle loro dimissioni;
emette i provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci;
elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario generale ed il Tesoriere;
nomina per cooptazione i consiglieri in sostituzione di quelli cessati per qualsiasi causa;
determina la composizione degli uffici e i limiti di spesa per il loro funzionamento;
approva i bilanci da presentare all’Assemblea ordinaria, nonché gli ordini del giorno delle assemblee;
delibera la convocazione delle assemblee e la indizione dei referendum;
delibera l’istituzione dei Comitati di zona, ne fissa la sfera e le condizioni di autonomia e ne coordina e controlla l’attività;
delibera l’istituzione delle sedi secondarie dell’associazione e delle Commissioni di studio e di lavoro; designa i componenti delle Commissioni e gli esperti cui sono affidati incarichi tecnici; delega i soci che devono curare, nei vari settori, i rapporti con le competenti autorità amministrative;
assume gli impegni di spesa nei limiti consentiti dal bilancio, autorizza l’acquisto e la alienazione di beni mobili ed immobili, ed i contratti in genere; autorizza altresì investimenti fruttiferi;
delibera, in caso di urgenza, le variazioni di bilancio, che dovranno essere approvate dall’Assemblea;
delibera l’assunzione del personale;
promuove e indirizza le pubblicazioni dell’associazione e ne vigila la gestione;
delibera sulle proposte dei soci di cui al precedente art. 10 lett. h);
autorizza il Presidente ad agire in giudizio;
esercita tutti i poteri relativi alla gestione dell’associazione che non siano statutariamente riservati alla competenza di altri organi sociali.


ART. 38
Il Consiglio è convocato dal Presidente, o in sua vece dal Vice Presidente, nonché quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno due dei suoi componenti, ovvero dal Collegio dei Revisori.
La convocazione è fatta mediante invio di messaggio contenente la data, il luogo, l’ora e l’ordine del giorno, da comunicare per posta elettronica od altri mezzi idonei almeno cinque giorni prima della riunione a ciascun Consigliere, nonché ai membri del Collegio dei Revisori. Nei casi di urgenza il termine per la comunicazione dell’avviso di convocazione è ridotto a due giorni.
Su invito del Presidente o del Vice Presidente, possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo soci ovvero terzi.
La partecipazione alle riunioni del Consiglio è ammessa per tele-conferenza o video-conferenza a condizione che:
sia consentito al presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, nonché constatarne e proclamarne i risultati;
sia consentito al segretario di percepire adeguatamente gli eventi da verbalizzare;
sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione sugli argomenti all’ordine del giorno.
Nel caso di cui al comma precedente, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il presidente della riunione ed il segretario.
Le deliberazioni del Consiglio risultano:
da verbali che, trascritti su apposito libro, vengono firmati dal presidente della riunione e dal segretario; ovvero
da atto scritto firmato da tutti i Consiglieri, senza necessità della loro formale convocazione e riunione. Tale atto viene conservato in originale assieme ai verbali delle riunioni del Consiglio.

TITOLO Xl – SEGRETARIO GENERALE


ART. 39
Il Segretario generale è il coordinatore dell’Associazione e da lui dipendono gli uffici.
È nominato dal Consiglio tra i suoi componenti, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.


ART. 40
Il Segretario generale:
dirige e disciplina tutti i servizi amministrativi e il personale dell’Associazione;
sopraintende alla manutenzione della sede centrale dell’Associazione e delle eventuali sedi secondarie, nonché all’ordinata conservazione dell’archivio e della biblioteca;
sopraintende alle pubblicazioni dell’Associazione; approva i comunicati per la stampa;
cura la redazione dei verbali delle assemblee e del Consiglio, nonché la loro trascrizione nei rispettivi libri;
vigila sulla regolare attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio e le esegue, per quanto di sua competenza;
indice, in conformità delle deliberazioni del Consiglio, le manifestazioni sociali e ne definisce le modalità;
svolge tutte le altre funzioni attribuitegli dallo statuto o che gli siano affidate dal Consiglio.

TITOLO XII – TESORIERE


ART. 41
Il Tesoriere è nominato dal Consiglio fra i propri membri, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.


ART. 42
Il Tesoriere:
provvede ai servizi amministrativi e contabili dell’associazione;
redige il bilancio nonché, per la parte di sua competenza, la relazione annuale del Consiglio; presenta il bilancio al Collegio dei Revisori almeno venti giorni prima di quello fissato per l’Assemblea;
tiene la cassa sociale e provvede alla custodia, manutenzione ed inventario di tutti i beni mobili e immobili dell’Associazione;
tiene contabilità separata per ogni iniziativa speciale che comporti gestione di fondi;
cura l’incasso delle quote sociali e di ogni altra entrata ordinaria e straordinaria della Associazione;
compila e firma, disgiuntamente dal Presidente, i titoli di spesa;
previa deliberazione del Consiglio, apre e chiude conti correnti bancari e postali e compie qualsiasi operazione sui suddetti conti disgiuntamente dal Presidente;
eroga il denaro per le spese che risultino regolarmente autorizzate dagli organi competenti dell’Associazione e previste in bilancio per quelle non previste in bilancio, accerta preventivamente che sia intervenuta specifica autorizzazione del Consiglio;
interviene, quando gliene è rivolto invito, alle riunioni del Collegio dei Revisori e fornisce allo stesso i chiarimenti richiesti in ordine alla gestione dell’Associazione.


ART.43
Il Tesoriere deve compilare e tenere aggiornati, oltre ai libri e alle scritture contabili prescritti dalla legge, uno schedario dei soci con l’indicazione delle rispettive categorie di appartenenza, i dati distintivi’ personali, la registrazione dei versamenti delle quote sociali e degli eventuali contributi.
Salvo per le correnti esigenze di cassa il Tesoriere deve depositare il denaro in uno o più conti intestati all’Associazione presso istituti bancari o postali designati dal Consiglio.

TITOLO XIII – COLLEGIO DEI REVISORI


ART.44
Il Collegio dei Revisori, composto da tre membri eletti dall’Assemblea, ha il compito di vigilare sulla regolare gestione della Associazione .
.I Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Subito dopo la elezione, nominano tra loro il Presidente. ·
Almeno un Revisore deve intervenire, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei Revisori intervenuti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.


ART.45

Il Collegio dei Revisori ha tutti i poteri e gli obblighi conferiti ai sindaci delle società commerciali dalle disposizioni del codice civile, per quanto applicabili, ivi compreso l’obbligo di effettuare almeno ogni trimestre la verifica di cassa e dei valori sociali.
In particolare deve:
far risultare da apposito verbale le periodiche verifiche della cassa e dei valori sociali;
segnalare senza indugio al Consiglio eventuali irregolarità nella gestione della Associazione;
redigere annualmente una relazione da presentare all’Assemblea sul bilancio e, in genere, sull’andamento della gestione sociale.

TITOLO XIV – COLLEGIO DEI PROBIVIRI


ART.46
Il Collegio dei Probiviri può essere eletto dall’Assemblea, nel qual caso si compone di tre membri,
che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Subito dopo la loro elezione, essi nominano tra loro il Presidente.


ART.47
Il Collegio dei Probiviri, se nominato dall’Assemblea:
giudica sui. ricorsi dei soci avverso i provvedimenti emessi nei loro confronti dal Consiglio, sia in ma te ria. disciplinare sia nelle controversie insorte tra soci;
esprime, su richiesta degli altri organi dell’Associazione, pareri non vincolanti sulla interpretazione dello statuto.
Le decisioni del Collegio sono emesse senza speciali forme di procedura, oltre quelle previste dal presente statuto, e secondo equità.
Dovranno essere in ogni caso sentite le parti interessate, personalmente o attraverso un loro procuratore speciale.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei Probiviri intervenuti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.


ART.48
Il Collegio dei Probiviri, se nominato dall’Assemblea, è convocato dal suo Presidente entro dieci giorni dal deposito dei ricorsi o delle richieste di parere. Qualora il Collegio dei Probiviri non sia stato nominato, il termine di dieci giorni decorre dalla data dell’ultima accettazione di carica in ordine di tempo, da parte di ciascuno dei membri eletti dall’Assemblea.
Entro i trenta giorni successivi al suddetto deposito, i provvedimenti stessi, da verbalizzare e trascrivere in apposito registro, devono essere trasmessi al Segretario generale per la notifica ai soci o agli organi interessati.

TITOLO XV – COMITATI DI ZONA- COMMISSIONI DI ESPERTI


ART.49

Possono essere istituiti, con deliberazione del Consiglio, uno o più Comitati aventi per fine la promozione di attività e di iniziative di interesse locale, nonché di penetrazione e propaganda dell’Associazione.
Ai Comitati è assicurata la massima autonomia, nel rispetto dei fini e degli orientamenti generali dell’Associazione.


ART. 50
Per la migliore realizzazione degli scopi sociali, l’Associazione può avvalersi della collaborazione di speciali Commissioni permanenti o temporanee, nonché di esperti, designati dal Consiglio, che ne determina anche i poteri e ne coordina e controlla l’attività. I membri delle Commissioni e gli esperti possono essere scelti, eccezionalmente, anche fra persone estranee all’Associazione.
Fra i soci, il Consiglio delega coloro che devono curare, nei vari settori, i rapporti con le competenti autorità amministrative.

TITOLO XVI – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE


ART. 51
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato su proposta del Consiglio dall’Assemblea straordinaria, che nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri ed i compensi.
Ai liquidatori è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS ovvero a fini di pubblica utilità, sentito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali quale organismo di controllo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, come di seguito specificato:
quanto all’archivio e ai beni culturali, al Comune di Roma, con vincolo di prelazione a favore dell’Archivio Storico Capitolino e dei musei e gallerie comunali, secondo le rispettive competenze;

quanto agli altri beni mobili e agli immobili, ad altre ONLUS o ad istituzioni pubbliche o riconosciute, aventi sedi o stabilimenti nel territorio di cui all’art. 4 del presente statuto, per essere destinati in opere di beneficenza e assistenza o istruzione.

Atto costitutivo 28 maggio 1969

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